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La scienza dell'acqua

Più di una semplice acqua

Ti piace degustare il vino? Ti capita di confrontare vari tipi di caffè o di tè? Si raccomanda di bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, quindi vale la pena anche in questo caso confrontare il gusto, l’aroma e la texture delle varie acque. Quale acqua ti piace di più?

A seconda delle rocce attraverso le quali scorre, ogni acqua si arricchisce di sali minerali diversi che ne influenzano il sapore e contribuiscono a darle quella nota «salina» o «minerale».

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Come degustare l’acqua

L’acqua minerale gassata dovrebbe essere bevuta a una temperatura compresa tra 8 e 12 gradi Celsius. L’acqua naturale, invece, a temperatura ambiente (15 – 18 gradi). L’ideale è utilizzare un bicchiere di cristallo finissimo leggermente svasato. In questo modo, quando la si beve, l’acqua raggiunge l’intera lingua ed è possibile gustarne meglio il sapore.
 

Ecco alcune sensazioni a cui prestare attenzione:

  • L’acqua aderisce al palato e lascia un sapore forte? Allora è dura. L’acqua che non provoca nessuna reazione particolare è dolce.
  • Si percepisce una nota dominante o è equilibrata?
  • L’acqua ha un sapore fresco?
  • Se lascia un sapore persistente, l’acqua è lunga. Altrimenti è corta.
  • Il sapore che lascia sulla lingua è acido o ricorda l’anidride carbonica? Nel secondo caso si tratta di un’acqua alcalina, che in alcuni casi viene percepita anche come dolce.
  • L’acqua contenente acido silicico, invece, ha il sapore di selce o pietra focaia. In questo caso l’acqua è rocciosa.
  • L’acqua è salata? Deriva dal forte sapore di cloruro e sodio.
  • L’acqua pesante è lenta, se quando la si muove nella bocca reagisce poco, mentre quella liscia scorre facilmente in bocca facendo una leggera resistenza.
     

Come abbinare l’acqua

Ovviamente ognuno ha le proprie preferenze per quanto riguarda l’acqua. Esistono però specifiche indicazioni per abbinare l’acqua giusta a determinate pietanze o ad altre bevande.

  • Per accompagnare i vini bianchi o gli champagne è indicata un’acqua naturale anziché gassata.
  • Per i vini rossi è meglio evitare le acque ricche di sali minerali, perché rafforzano l’effetto dei tannini contenuti nel vino lasciando un sapore amaro in bocca.
  • Le acque naturali e delicate sono adatte alle pietanze dolci: dessert, crostacei, carne di cavallo, patate, piselli e carote.
  • L’acqua è sempre perfetta prima di mangiare o tra due portate. Inoltre, aiuta a pulire la bocca in modo che le papille gustative possano assaporare meglio la portata successiva.